Una delle preoccupazioni più comuni dei forfettari è capire quando e quanto bisogna versare allo Stato. Il sistema italiano prevede versamenti periodici di imposta sostitutiva e contributi previdenziali: conoscere le scadenze è fondamentale per la pianificazione finanziaria.
Indice dell'articolo
Il sistema fiscale italiano funziona con un meccanismo a due tempi:
Saldo e acconto si versano insieme nelle finestre di giugno/luglio e novembre, creando un "doppio pagamento" che può sorprendere chi non è preparato.
Le scadenze standard (verificare ogni anno con il commercialista o sul sito dell'Agenzia delle Entrate, in quanto possono variare):
| Scadenza | Cosa si versa | Note |
|---|---|---|
| Giugno–Luglio | Saldo anno precedente + 1° acconto (40%) anno corrente | Rateizzabile |
| Novembre | 2° acconto (60%) anno corrente | In genere non rateizzabile |
| Primo anno | Nessun acconto, solo saldo l'anno dopo | — |
Le date esatte e le percentuali degli acconti possono variare ogni anno. Verifica sempre con il tuo commercialista o sul sito ufficiale dell'Agenzia delle Entrate.
L'acconto dell'imposta sostitutiva è tipicamente calcolato con il metodo storico: percentuale dell'imposta versata nell'anno precedente. Se prevedi di avere un reddito inferiore, puoi usare il metodo previsionale: paghi il 100% dell'imposta che stimi di dover pagare quest'anno. L'acconto si versa solo se l'imposta supera €51,65.
Anche i contributi INPS prevedono un meccanismo di saldo e acconto, calcolati in percentuale sui contributi dell'anno precedente. Le percentuali esatte e le scadenze vanno verificate con circolari INPS annuali.
Il primo anno di apertura della partita IVA non si versano acconti. Si paga solo il saldo a giugno/luglio dell'anno successivo. È il momento migliore per iniziare ad accantonare: avrai circa 12–18 mesi di "grace period" prima del primo pagamento significativo.
La strategia più efficace: aprire un conto bancario separato dedicato alle tasse e accantonare ogni mese una percentuale del fatturato incassato.
Percentuale di accantonamento consigliata (indicativa):
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⚖️ Calcola una stima gratis →No. Il primo anno di attività non si versano acconti né di imposta sostitutiva né di contributi INPS (Gestione Separata). Si paga solo il saldo l’anno successivo a giugno/luglio.
Sì. Il saldo e il primo acconto di giugno/luglio possono essere rateizzati con modello F24. Il secondo acconto di novembre in genere non è rateizzabile. Verifica con il commercialista le opzioni disponibili.
L’acconto dei contributi INPS è calcolato come percentuale dei contributi dell’anno precedente (metodo storico) o stimati per l’anno in corso (metodo previsionale). Le percentuali e le scadenze precise vanno verificate con INPS o commercialista.
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